Neopatentato e dintorni

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Limitazioni per neopatentati e sicurezza percepita.

Alces alces gigas (Alaska Moose) - captive

Image by Arthur Chapman via Flickr

Uffa, che barba essere neopatentati…  in caso di infrazioni del Codice della Strada ci bastonano a sangue con il raddoppio della decurtazione dei punti e con il massimo della sospensione della patente, ma per fortuna solo per i primi tre anni. Okkio a tutte le infrazioni che comportano sanzioni da 10 punti soprattutto nei primi due anni. Usare la corsia di emergenza in caso di traffico per non far perdere l’aereo alla nonna. Fare inversione di marcia al casello dopo avere pagato il pedaggio perché abbiamo sbagliato uscita. Sorpassare soltanto l’auto davanti a noi oltrepassando la linea continua (quindi in contromano) ad un incrocio per svoltare a sinistra perché il nostro senso di marcia è bloccato a causa di un incidente o da un corteo. Accettare al sabato sera il grappino alla rosa offerta dal titolare del ristorante cinese dopo avere pagato in contanti. Retromarcia in autostrada perché  il cartello che segnalava l’uscita non si vedeva ai un melograno inopportuno. Come essere sobri alla guida? Con la nozione di corresponsabilità se guido non bevo, ogni week end a turno uno di noi guida e non beve e non gli offriamo da bere e controlliamo che non beva. Conoscendo il nostro metabolismo con un tester alcoolemico digitale ricevuto in regalo per il nostro diciottesimo compleanno, Soffia e Sai da tenere sempre in auto, lasciando decorrere (non sul sedile del conducente) il tempo  necessario prima di mettersi alla guida,  scegliendo cosa bere (quel vino economico della casa sembra nato per tradirci), evitando di bere a stomaco vuoto. Infatti dopo due anni andiamo a 22 punti, perché vuol dire andare a zero, e comportano l’esame di revisione (sia di teoria che di guida), se poi qualcosa va storto scatta la revoca della patente. Se invece non sottostiamo alla revisione della patente, questa ci viene sospesa e se poi ad un controllo ci beccano con la patente sospesa scatta la revoca con ordinanza prefettizia, e per un anno e sei mesi non possiamo riconseguirla;  se intanto  guidiamo e abbiamo la sfiga di farci beccare: oddio finiamo per fare un reato penale con tanto di processo, in caso di recidiva nell’arco di ben due anni. E i fogli rosa non vengono più elargiti finché non si supera la teoria, non si può più tirare a campare con fogli rosa su fogli rosa, patente del nostro paese con traduzione dell’Aci, finché non troviamo un fratello gemello da mandare al nostro posto alla teoria, perché il foglio bianco provvisorio che prima valeva 30 gg, ora non ci consente più di guidare. Poi le multe dovute ad infrazioni gravi commesse nelle ore notturne (fra le 22:00 e le 7:00) sono maggiorate di un terzo rispetto alle sanzioni normali.

Infatti la guida senza patente di autoveicoli e motoveicoli perché revocata o non conseguita comporta una ammenda soltanto da 2.257 a 9.032 euro, chissà quanto pesano i trentadue euro su novemila, solo per non essere paradossali, e nel caso di reiterazione nell’arco di un biennio è previsto semplicemente l’arresto fino ad un anno, se invece ammazzo l’amante di mia moglie e patteggio solo quattro anni. La legge è uguale per tutti. Eh si non scherza più, i tempi sono cambiati. Siamo nell’era della globalizzazione totale. Ma le ere sono cicliche.

Il neopatentato è chi, successivamente alla data del 1° ottobre 2003, ottiene per la prima volta la patente B (anche se già titolare di patente A) oppure la patente A (se non è titolare di patente B).
Non è considerato neopatentato chi consegue una patente superiore, se già titolare di patente B da almeno 3 anni. Ma se ho la patente A2 da tre anni e faccio la B e faccio un’infrazione con l’auto e con la moto, cambia?

Vita dura neopatentati: nei primi tre anni, a prescindere dall’età di conseguimento della patente,  la velocità massima è di 100 km/h invece di 130 km/h sulle autostrade e  di 90 km/h invece di 110 km/h sulle strade extraurbane principali. Inutile ricordare alcool zero per i primi tre anni amici neopatentati, dopo i tre anni il tasso massimo consentito non deve superare 0,5 gr di alcool per litro di aria espirata, se si supera lo 0,8 si entra nel penale, se si supera 1,5 confisca del mezzo. E guai a rifiutarsi alla prova del palloncino ci danno il massimo. Come se non bastasse, i titolari di patente B dal 9 febbraio del 2011 per il primo anno dal conseguimento non possono guidare autovetture superiori a 70 kw (95 cv) e con un rapporto potenza/tara superiore a 55 kw per tonnellata di tara (ma possono guidare un autocarro come un pick up, o un Suv immatricolato come tale superiore a 70 kw se rispetta il rapporto potenza tara, perché l’autocarro si acquista per la detrazione fiscale). Ricordiamo che la tara è la massa a vuoto in ordine di marcia aumentata di 75 kg per il conducente, invece molti confondono la massa a vuoto riportata sul libretto con la tara da calcolare. Questa limitazione non si applica ai veicoli al servizio delle persone diversamente abili, a condizione che il disabile sia presente a bordo del veicolo. E se lo devo andare a prendere?

Ad ogni modo la potenza massima e il rapporto potenza/peso vengono riportati sulla carta di circolazione dei veicoli immatricolati dopo il 4 ottobre del 2007.  Per sapere quale auto possiamo acquistare ora ci aiuta la rivista mensile Quattroruote che contrassegna con un quadratino rosso i veicoli che possiamo guidare. Per verificare se un veicolo vetusto (del nonno) può essere guidato da un neopatentato basta  inserire la targa dell’auto nel portale dell’automobilista.

Una piccola riflessione: l’assurdo è che con il foglio rosa si poteva guidare l’unica auto di famiglia, ora da patentati per un anno se non vogliamo rischiare, dobbiamo aspettare in barba alla sicurezza. Eppure l’intento del decreto Mille Proroghe era di incrementare la sicurezza cercando di ridurre il numero dei sinistri sulle strade. Ma i morti non si diminuiscono così. Bisogna lavorare anche sulla manutenzione delle strade, ma non ci sono soldi per fare prevenzione. Potevano almeno consentirci di guidare per il primo anno con qualcuno nelle vesti di Tutor, con almeno 5 anni di patente B o in alternativa con una patente superiore, invece di farci arrugginire.

C’è chi ha lanciato il classico sasso nello stagno: è più pericoloso perché richiede più perizia guidare una Chevrolet Aveo 1.4 da 70 kw che pesa 1.100 kg (vietato) con l’Esp di serie, oppure un pulmino furgonato, Opel Vivaro da 107 kw che pesa 2,8 tonnellate (consentito) immatricolato autocarro senza il controllo elettronico della stabilità? E se da uno stop esce un’alce nera con le corna tutte rosse senza nemmeno fermarsi a guardare… Noi dal Vivaro usciremo vivi? Tanto il Vivaro non è un mezzo per sborroni. Qui sta la differenza.

Sarebbe interessante sapere se i nostri coetanei in Francia, Germania, Inghilterra e Spagna hanno tutte queste penalizzazioni, a prescindere dall’età di conseguimento della patente, o se si parte con la cultura della fiducia, poi solo se serve ti bastono. A proposito qualcuno ha qualche cugino oltralpe che può rilasciarci notizie in merito?

Per ulteriori approfondimenti ricordiamo che  i commi 2 e 2 bis dell’art. 117 del Codice della Strada sono stati modificati con la legge 120/2010. Per chi viola le limitazioni per neopatentati la multa va da 152 a 608 euro ed è accompagnata dalla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da due ad otto mesi.

A riguardo possiamo aggiungere che anche il premio assicurativo per la RC auto penalizza noi neopatentati talvolta per ben tre anni e fino ai 26 anni, anche se non si ha ancora fatto alcun incidente, pure loro devono tirare a campare. Ma almeno la fondazione Ania per la sicurezza stradale ci invita a partecipare ai corsi gratuiti di guida sicura. Se sei un guidatore tra i 18 e i 26 anni, e vuoi conoscere meglio le tue capacità di guida o i pericoli che puoi trovare sulla strada, compila la form di registrazione. La distrazione alla guida è pericolosa, basta un cellulare che squilli senza la tecnologia bluetooth, un navigatore da reimpostare con il percorso più breve, una stazione radio da memorizzare senza i controlli sul volante e l’inclinazione al rischio si trasforma in una perdita di controllo assicurata che ci può segnare per il resto della nostra esistenza.

La guida difensiva, è una formazione per guidatori di veicoli a motore che, come la guida sicura, va oltre la padronanza delle regole del codice della strada. L’ obiettivo è ridurre gli incidenti prevenendo i pericoli: in questo senso noi parliamo di guida difensiva definendola “guida preventiva”. Infatti è meglio prevenire che curare. I pericoli da prevedere possono consistere in situazioni meteo avverse e potenzialmente pericolose, oppure in errori commessi da altri conducenti, ciclisti o pedoni. Infine anche in esigenze e stati d’animo del guidatore stesso: fretta, emozione, stress. Il motto socratico Conosci te stesso completa così tutta la nostra offerta didattica sulla prevenzione.

In quest’ottica preventiva sono impostati tutti i nostri corsi di guida sicura: infatti il primo obiettivo non è quello di creare guidatori bravi e capaci ad affrontare i pericoli, quanto a prevenirli.

Utile da sapere che si è neopatentati dal conseguimento della prima patente, quindi chi a 16 anni consegue la patente A1 per il 125 cc con massimo 11 kw, se a 18 e mezzo consegue la B,  a 19 anni non è più un neopatentato.

Almeno dal conseguimento della patente, anche se si è neopatentati, non dobbiamo esporre davanti e dietro all’autoveicolo la lettera P nera su sfondo bianco retroriflettente di principiante.

Mi viene da pensare: ma questa limitazione di rapporto potenza/peso è stata istituita per incrementare le vendite di automobili o per favorire la sicurezza della circolazione stradale? Nelle famiglie in cui, in questo periodo di crisi economica, non ci sono i dinari per acquistare un’auto con le caratteristiche richieste, dobbiamo aspettare un anno con il rischio che quando ci si mette alla guida… In contrasto con la GA (guida accompagnata) a 17 anni per i titolari di patente A1 che permettendo una formazione più solida, che certamente andrà a modificare la sicurezza percepita.

Per chi consegue la patente A2 per due anni non può guidare una motocicletta superiore a 25 kw di potenza, per non sottostare a questa limitazione bisogna aspettare i 21 anni e conseguire la patente A3 con una moto di almeno 35 kw.

I motociclisti che dopo i 18 anni conseguono la patente A limitata sono soggetti per due anni a condurre moto di potenza effettiva non superiore a 25 kw e con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 0,16 kw/kg. La potenza effettiva è riportata sulla carta di circolazione. La potenza specifica si calcola dividendo la potenza in kw per la tara (espressa in kg). Per esempio:

a) moto di 22,8 kw e di 90 kg, la potenza specifica è 22,8/90 = 0,253 kw/kg, quindi  NON si può guidare;

b) moto di 22,8 kw e di 145 kg, la potenza specifica è 22,8/145 = 0,157 kw/kg, quindi SI può guidare.

Ma dal 19 gennaio 2013 questa limitazione cambierà per l’attuazione della direttiva europea 2006/126 CE con il D.Lsg. del 18/04/11 n° 59 che, modificando il codice della strada, sposterà l’età per il conseguimento della A3 (o patente A senza limitazioni) a 24 anni o in alternativa dopo due anni di A2 che sarà limitata non più a 25 kw, ma bensì a 35 kw di potenza massima e ad un rapporto potenza/tara di almeno 0,2 kw/kg.

E chiedessimo alla succursale monzese del Ministero per la Semplificazione Normativa di intervenire in materia? Macchè nemmeno ricevono le RR, ci ritornano per decorrenza dei termini.

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